New Member: Gianfranco, 47 yo, Italy

Hello everybody!

Glad to be here on the Art of Memory Forum. I’m sure it will be an interesting and useful adventure in the realm of memory techniques.

Though I’m interested in as diverse applications as memorizing vocabulary in foreign languages, memorizing the fretboard of my guitar and more, I’d like to begin with a maybe unusual field: wines (plus beer and spirits).

As soon as the Covid epidemic is over, I’ll sit for my sommelier exam and would therefore like to make good use of the idle time learning all the required material, which includes heaps of wine names, properties (grapes, production techniques, etc.), geographical areas of origin and lots more.

Could anybody help me in finding the most appropriate/efficient technique for such an endeavour? I don’t have much experience in memory techniques, apart from flashcards for foreign languages words and expressions.
But in this case there’s much more than just pairs of words to remember. It’s more like developing and memorizing an ongoing mental database with several “rows” and “columns”, and lots of possible links between different sets of information.

Who knows, maybe I’m not the first to ask for help in this specific field, and someone might already know what works best.
I hope this request can also help other wine lovers now and in the future. There’s a lot of us, and LOTS to learn and memorize!

Thanks a lot for your help and see you soon on the forum!
Gianfranco

4 Likes

Welcome :slight_smile:

I don’t know anything about wines, but I think there’s a thread about memorizing things related to wine: Memorise smells

You might find more threads about this with the search function :slight_smile:

1 Like

Thanks for the hints, Silvio.
Looks like I’ll have to organize the structure of information sets to be memorized, which won’t be easy at all since there’s really a whole lot of them (regions, soils, grapes, production techniques, characteristics and more).
Most of it is “paper work”, meaning knowing lots of theory so as to build up a mental database on which to stick sensory elements like smell, taste, color etc.
As far as I could read after an initial search on the forum, I might have to first build a map-based memory journey with regions as pegs. But I still have to figure out how to organize and link all the different “layers” (countries, regions, sub-regions, wines, grapes etc.). A bit daunting…

Al least, now I know where to start from! :sweat_smile:

Thanks again for your help.
G.

3 Likes

If you haven’t seen it yet, there is a thread here: Memorizing the guitar fretboard?

1 Like

Thanks for the hint, Josh! I’ll immediately take a close look at it.

Benvenuto!

Sono sicurissimo che troverai moooooolta informazione, molti trucchi e tecniche della memoria.

Io mi dedico al calcolo mentale, dunque se hai dei dubbi, chiedi tutto quel che vuoi di quest’argomento.

Saluti.

1 Like

Grazie mille per l’accoglienza e la disponibilità!

1 Like

Aggiornaci sui tuoi progressi, Gianfranco! Sono molto curioso!

Adriano

Ciao Adriano,

essendo nuovo nel mondo delle mnemotecniche, per ora sono ancora alle basi.

Sto cercando di capire che approccio utilizzare visto che il problema principale non è tanto memorizzare coppie di informazioni così come si potrebbe fare con delle flashcard, ma combinare vari tipi di informazioni in una sorta di database mentale da richiamare a partire da qualsiasi informazione (anche se inizio a pensare che convenga basarsi sempre sulla origine geografica e su una cartina).

Per fare un esempio, per il test da sommelier dovrò avere un database mentale dei vini italiani e dei vini francesi. Per ogni regione, dovrò poter richiamare alla mente le sub-regioni, le tipologie di vini (con relative condizioni di coltura, vitigni utilizzati, tecniche di produzione, caratteristiche sensoriali), le denominazioni protette (le varie DOC ecc.) e, idealmente, le cantine più note. Probabilmente anche ulteriori dati!
Insomma, è come avere svariate categorie collegate, con la necessità di richiamarle partendo dall’origine geografica oppure dalla denominazione di origine di uno specifico vino (e quindi “risalire” alle altre categorie ad esso applicabili).
Un lavoraccio! E infatti l’same da sommelier richiede di sgobbare come e peggio che per gli esami universitari. Per non parlare di tutto ciò che bisogna sapere e memorizzare su ciò che c’è prima di arrivare alla bottiglia: clima, geografia, vitigni e loro caratteristiche, tecniche di coltivazione, tecniche di produzione ecc. ecc.

Per ora mi pare di capire che è più pratico partire da una cartina geografica delle regioni e poi suddividerla in sub-regioni, ma poi non mi è ancora chiaro come “incollare” le altre informazioni (ad es. usando immagini mentali associate a elenchi di denominazioni protette).
Prima di tutto intendo leggere qualche libro sulle mnemotecniche, prendere familiarità con le tecniche più utilizzate e nel frattempo pensare a quali si adattano meglio al mio caso (e come applicarle a casi concreti). Dopodiché, “macinare”.

D’altronde, Roma non è stata costruita in un giorno! :sweat_smile:
Un saluto dalla Sardegna
Gianfranco

1 Like

Davvero molto interessante, Gianfranco. Capisco bene che si possano avere difficoltà, soprattutto agli inizi.
Volevo sapere se avessi familiarità con i palazzi della memoria e con il peg system. Se sì, si potrebbe “facilmente” inquadrare la mole- che presumo essere sterminata- di informazioni in un sistema rigoroso ed efficace. per capire come impostare il lavoro, devi sapere che tipo di domande possono farti all’esame. Se devi ricordarti liste è più semplice. Se devi farti una sorta di database mentale- penso che sia questo il tuo caso-è già più laborioso, però con un po’ di tempo si può fare!
Un caro saluto da Roma!

1 Like

Ciao Aleas,

Per ora ho letto il pdf di Art of Memory e ho iniziato a leggere il libro Memory Craft. Ho inoltre un po’ di familiarità (anche se non pratica) con i memory palace. Il sistema dei peg lo devo inquadrare meglio.

Per il resto, il problema è dato dal fatto che il materiale da imparare non solo è sterminato, ma non tutto riconducibile ad un’unica modalità organizzativa. Alcune cose sono riassumibili in semplici elenchi, altre no. Credo che convenga separare ciò che è universale e applicabile ai vini nel loro complesso (vitigni, tipologie di terreno, tecniche di coltivazione e produzione ecc.) da ciò che invece va riferito a situazioni specifiche (denominazioni tipiche e protette ecc.). Nel primo caso, penso di ricorrere a mappe mentali di fantasia in cui ad ogni locus corrisponda una elemento, mentre nel secondo mi baserò su un approccio geografico (regioni e sub-regioni, magari usando come peg dei monumenti o simboli celebri cui abbinare gli elementi da memorizzare).

Questo almeno in teoria. In concreto lo capirò meglio applicandolo concretamente allo studio e vedendo come organizzare e suddividere il materiale man mano che lo affronto. Una volta capito come categorizzare e orgarizzare, si tratta di applicare e fare pratica.
Purtroppo, la fatica principale è proprio quella iniziale! :sweat_smile:

Una volta che avrò capito meglio e rodato il sistema, vi aggiornerò così che magari le mie fatiche tornino utili anche ad altri.

Cari saluti,
Gianfranco